Mi sono sempre chiesto se sono i genovesi ad aver costruito una città come Genova, o se al contrario è Genova ad aver costruito il carattere dei genovesi. Una città nata tra montagne che salgono subito molto ripide e un mare che diventa subito molto profondo. Lunga più di venti chilometri e talvolta stretta poche centinaia di metri. Una città nave, obbligata alla parsimonia e alla sobrietà.
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Da noi lo spazio è prezioso. I nostri vicoli sono la prova tangibile del nostro carattere: non siamo tirchi, siamo parsimoniosi, e non siamo chiusi. siamo silenziosi. Fernand Braudel la definì una città di grande potenza e di grande fragilità. Giorgio Caproni invece la chiamò “di ferro e aria", forgiata dal vento. Mi piace l’idea che il ponte somigli alla città. Non solo perché è fatto di ferro, ma perché e sobrio, robusto, e fa il passo lungo come la gamba.