Le Comunità residenziali per persone dipendenti vivono da tempo una fase di stallo forzato. Affannate nel perseguimento del pareggio annuale di bilancio – che consente di onorare gli esigui stipendi degli operatori – soffrono per una crisi identitaria di complicata risoluzione.
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Maurizio Bornengo, responsabile di Comunità, affida al saggio il suo testamento professionale in tema di accoglienza residenziale. Affronta nel suo racconto «da operatore a operatore» la profonda sofferenza che le dipendenze evocano nella vita di persone e famiglie. E coglie, allo stesso tempo, i limiti e le risorse che accompagnano il lavoro quotidiano dell'operatore di Comunità. Nel dialogo con Leopoldo Grosso si descrivono le Comunità come luoghi nei quali i pari, il gruppo, la dimensione del servizio all'Altro si rivelano ancora oggi formidabili strumenti terapeutici. Ma in una società profondamente cambiata, le Comunità non possono più essere relegate ai margini: per assolvere al compito di reinserimento sociale devono sorgere nelle città, a contatto con i servizi, con il territorio, ed essere così delle opportunità di rinascita per tutti i loro ospiti. Prefazione di Maurizio Coletti.