10 giugno 1940. Dieci navi mercantili italiane vengono requisite dal governo messicano ancora neutrale. Furio, nostromo della Lucifero, dopo aver scoperto di essere sotto stretta sorveglianza in quanto "probabile antifascista e disfattista", viene arruolato per scoprire cosa sta accadendo in una ricca finca cafetalera nel Chiapas.
[...]
Le terre appartengono alla famiglia Braun (Eva, compagna del Führer, pare vi faccia visita episodicamente). Ogni mossa è a rischio. Da una parte, la proprietà tedesca che preme per favorire un colpo di Stato del movimento messicano di estrema destra dei sinarchisti; dall'altra, il governo attento al dispiegarsi dell'accadere. Furio è avvicinato da Amalia, bella, misteriosa, spietata, che nella finca cafetalera ha subìto e visto subire abusi e violenze. Si accende la torcia della giustizia. L'amore e la lotta scandiscono il tempo del mondo, che nel frattempo è precipitato nel gorgo della guerra. Pino Cacucci allaga di eventi la sua scrittura e fa dell'epica bellica un segmento di Storia in cui si impara a leggere la logica dei fatti e riparare i torti.