Il fogolèr, cioè il focolare, è stato per secoli il cuore della casa istriana, il luogo delle confidenze, dei ricordi e dell'incontro tra le generazioni. È il simbolo di una vita abbandonata da migliaia di italiani costretti a fuggire dalle violenze dei titini. In questo libro, la storia di una famiglia si intreccia con la grande Storia nel ricordo di una bambina.
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La concordia nelle piccole comunità rurali spezzati dalle ideologie della Seconda guerra mondiale, la prigionia dei genitori, la minaccia delle foibe, la scelta drammatica dell'esodo e la vita precaria nei campi profughi in varie zone d'Italia, il coraggio e il desiderio di riscatto sono narrati con schiettezza, semplicità, nostalgia e un tocco di ironia. Mai con rancore.