Venticinque anni dopo, del vertice G8 di Genova – dal 19 al 22 luglio 2001 – restano solo le immagini della morte di Carlo Giuliani, delle devastazioni dei black bloc, del sangue dei manifestanti feriti nell’assalto alla scuola Diaz, delle violenze nella caserma di Bolzaneto.
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Ma prima di quella tragica cronaca e della lunga pagina giudiziaria e politica che ne è seguita, il G8 è stato anche il sogno perduto di una generazione – anzi, più di una – che al vertice voleva portare una diversa visione della società e dello sviluppo. E, nello stesso tempo, lo sconcerto e la delusione di Genova, grande città italiana che si era preparata per portare al mondo quelle stesse idee e la migliore accoglienza. Donatella Alfonso, allora cronista di Repubblica, ripercorre il periodo di preparazione del G8 e quei giorni indimenticabili, tra l’attesa, la speranza, la delusione e la rabbia. E ridà voce ad alcuni protagonisti di allora con un’unica domanda: perché?