Leonard Cohen ha puntato in alto: voleva essere contemporaneamente tutti gli eroi biblici. Come Giacobbe, ha combattuto con gli angeli. Come Davide, ha cantato salmi e sedotto le donne. Come Abramo, si è spostato di luogo in luogo, restando ovunque uno straniero.
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Dopo aver cercato Cohen nei suoi romanzi, nella sua poesia, nei testi delle sue canzoni, dopo aver ascoltato il suo incessante dialogo con Dio e con le stanze d’albergo nei luoghi della sua vita errante, con grazia e dedizione Lebold ha intessuto questa imponente mole di materiale in una biografia appassionata che si fonde a un saggio critico infinitamente erudito. Un libro prezioso, che riesce a catturare l’essenza dell’artista – i suoi dubbi, la sua immensa dolcezza, la sua determinazione ad affrontare le valanghe, spezzare i nostri cuori, e risvegliarli – dalle cui pagine riverbera abbagliante quella che è stata la missione dell’intera esistenza di Leonard Cohen: insegnarci a giocare con la gravità, e ad arrenderci all’amore.