Dall'epoca d'oro del bebop alla rivoluzione della fusion, la musica di Miles Davis ha attraversato e segnato l'intera storia del jazz.
[...]
In questo straordinario libro autobiografico (che la New York Times Book Review ha definito «un eccezionale contributo alla letteratura jazzistica») Davis racconta l'evoluzione del suo stile, i suoi gruppi, gli album e i concerti, ma anche gli amici, le donne, la famiglia, gli anni bui dell'eroina, i conflitti con i bianchi del mondo della stampa e del potere costituito. Dalla sua voce di volta in volta commossa, indispettita, orgogliosa, nasce una sorta di grandioso film corale in cui fanno da coprotagonisti - e collaborano alla colonna sonora - Charlie Parker e John Coltrane, Dizzy Gil-lespie e Gil Evans, Jimi Hendrix e Prince, e in ruoli carneo troviamo Juliette Greco, Jean-Paul Sartre e addirittura Ronald Reagan. Fitto di aneddoti e informazioni come una grande enciclopedia del jazz, ma animato dal calore di una personalità battagliera che odia i compromessi e vive di sfide, questo libro è una testimonianza fondamentale per la storia della musica, ma insieme un romanzo appassionante e un ritratto «militante» di mezzo secolo di cultura nera americana. Prefazione di Vittorio Franchini.