Una presenza imperscrutabile e incandescente incombe su questi racconti: il Sacro. Esso si abbatte inaspettato sulle vite dei protagonisti - per lo più bambini e adolescenti, come se tale "incontro" costituisse un feroce privilegio della giovinezza - con la violenza di un meteorite, talvolta annientandole, talaltra trasfigurandole in una forma di enigmatica redenzione.
[...]
Uno strascico di indicibili verità, come menadi impazzite, si accompagnano al passaggio di questa divinità selvaggia: afferrarle ed esserne afferrati può valere più della vita stessa.